I servizi offerti da SindaCARE sono essenzialmente di due tipi: informazione e consulenza ai lavoratori per risolvere dubbi interpretativi relativi al contratto di lavoro; assistenza legale in caso di vertenze individuali sorte con il proprio datore di lavoro.
SindaCARE ti aiuta a superare le difficoltà che possono insorgere nel tuo rapporto di lavoro, attraverso i canali della conciliazione. Quando, però, il problema con il datore di lavoro è ormai insanabile e giungere ad una conciliazione non è più possibile, SindaCARE con i suoi avvocati apre una vertenza e la gestisce direttamente per conto del lavoratore, sollevandolo da questo peso.
Le cause all'origine della vertenza sono generalmente la precarietà delle condizioni lavorative e l'irregolarità o l'assenza di un contratto di lavoro. In particolare, SindaCARE sostiene il lavoratore in situazioni quali:
- controllo delle buste paga
Il servizio offerto dagli uffici vertenze CISL consente al lavoratore di verificare se la propria busta paga è corrispondente all’applicazione dei minimi contrattuali. Di constatare se gli elementi retributivi, quali ad esempio scatti di anzianità, corresponsione degli aumenti contrattuali, indennità e maggiorazioni, sono in linea con quanto svolto dal lavoratore o dalla lavoratrice e quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro.
La verifica permette inoltre di chiarire se le mansioni effettivamente svolte dalla lavoratrice o dal lavoratore sono correttamente inquadrate e retribuite sulla base delle indicazioni contrattuali.
- impugnazione dei licenziamenti
La perdita del posto di lavoro è per una persona l’evento maggiormente traumatizzante che possa accadere nello svolgimento della prestazione lavorativa. E’ bene dunque, quando vi si incorra verificare che il datore di lavoro abbia seguito tutte le regole previste dalle leggi e dai contratti, abbia rispettato le procedure previste e che le motivazioni addotte siano fondate.
La verifica da parte degli operatori e delle operatrici della CISL è quindi fondamentale per capire se siamo in presenza di motivate ragioni o se invece si è in presenza di un sopruso. Con l’introduzione della legge 183/2010, in capo al lavoratore ed alla lavoratrice incombe l’obbligo di attenersi a precise indicazioni di tempo e modalità di intervento nell’impugnazione del licenziamento, vale quindi la pena presentarsi quanto prima presso i nostri uffici fornendo la documentazione in vostro possesso per un consulto qualificato ed attento alle problematiche dei lavoratori e lavoratrici colpiti dal provvedimento di licenziamento.
- procedure concorsuali e fallimenti
Il fallimento dell’azienda è una delle procedure concorsuali a cui le aziende possono essere sottoposte. Nel caso l’azienda presso la quale state lavorando si trovasse a vivere una di queste procedure ricordate che è indispensabile per i lavoratori e le lavoratrici promuovere azioni nei confronti della stessa per vedere garantito il proprio posto di lavoro e le retribuzioni ed il TFR non corrisposti. Gli uffici vertenze CISL vi possono assistere nella domanda di tutela del posto di lavoro promuovendo azioni per ottenere l’intervento degli ammortizzatori sociali (CIGS o Mobilità); sono in grado, con qualificata professionalità, di assistervi nelle pratiche avverso la ditta, il Curatore Fallimentare, Il Tribunale. Vi possono assistere per il recupero sia delle retribuzioni, che per quanto concerne il TFR nei confronti dei Fondi di previdenza integrativa o nei confronti dell’INPS. E’ estremamente importante che il lavoratore e la lavoratrice si attivino tempestivamente, adeguatamente supportati, affinché si evitino perdite economiche importanti.
- recupero crediti da lavoro
Il parziale o totale mancato pagamento delle retribuzioni ai dipendenti rappresentano i segnali inequivocabili della crisi delle aziende e dei datori di lavoro; ai lavoratori viene chiesta pazienza e nello stesso tempo di continuare a lavorare e produrre nel tentativo di risanare situazioni precarie o disastrose a cui assistono impotenti. Il recupero dei crediti da lavoro maturati diventa così una delle attività che gli uffici vertenze CISL svolgono con professionalità ed accuratezza, la capacità di quantificare con esattezza il dovuto, la conoscenza degli elementi della retribuzione, fanno degli specialisti dell’ufficio vertenze la garanzia di una corretta e precisa azione di tutela. Inoltre gli uffici vertenze CISL si avvalgono della collaborazione di studi legali specializzati in materia di lavoro che completano la qualità del servizio offerto. Ai lavoratori e lavoratici che, iscrivendosi alle federazioni della CISL, scelgono l’appartenenza sindacale si garantiscono servizi qualificati a costi certi e definiti senza “sorprese” onde evitare, oltre al danno delle mancate retribuzioni, la beffa di parcelle indefinite.
- recupero inadempienze contrattuali
Così come nella verifica delle buste paga o nel recupero crediti gli uffici vertenze possono svolgere una importante azione di supporto alle difficoltà dei lavoratori e lavoratrici, la parte relativa alle inadempienze contrattuali è il naturale proseguo dell’azione di controllo relativa al rispetto delle disposizioni contrattuali a cui il datore di lavoro deve attenersi.
Nel caso in cui si riscontrassero anomale applicazioni contrattuali o inadempienze economiche, gli uffici vertenze azioneranno, verso i datori di lavoro, e solo dopo aver ricevuto mandato e consenso dai lavoratori e lavoratrici, quanto in potere del sindacato per far rispettare la corretta applicazione del CCNL.
La tutela individuale si incrocia quindi con il rispetto di quanto pattuito a livello di contratti nazionali, regionali, provinciali o aziendali tra datore di lavoro e lavoratori. Una attività estremamente importante per il sindacato e per i lavoratori rivolta al rispetto delle regole, alla tutela dei diritti, alla soluzione stragiudiziale del contenzioso.
- controversie disciplinari
Nel provvedimento disciplinare incorre il lavoratore o la lavoratrice che, durante lo svolgimento del rapporto di lavoro, provoca un danno all’azienda o si rende attore di una manchevolezza rispetto al regolamento aziendale, alle disposizioni contrattuali, manca di rispetto ai diretti superiori o al titolare. La legge (L. 300/70) ed i contratti di lavoro (CCNL di settore), disciplinano sia le mancanze che le modalità con cui vanno contestati ai lavoratori eventuali inadempienze. La legge prevede procedure di contestazioni precise e rigide ed offre al lavoratore e lavoratrice l’opportunità di giustificare quanto contestato. Pertanto in presenza di eventi del genere è bene ricordare che nessun provvedimento può essere adottato nei confronti del lavoratore senza che questi abbia avuto la possibilità di fornire delle giustificazioni, ma soprattutto senza che gli venga consegnata una contestazione scritta. Gli uffici vertenze potranno, in collaborazione con le federazioni di categoria, valutare la contestazione, supportare lavoratori e lavoratrici nel fornire le giustificazioni, impugnare l’eventuale provvedimento disciplinare. Consigliamo pertanto di recarsi presso gli uffici vertenze in tempi rapidi e portando con sé tutta la documentazione ricevuta (lettere o altro).
- danno biologico
Forse non tutti sanno che, in caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore o la lavoratrice, oltre ad avere diritto al risarcimento del danno da parte dell’INAIL, hanno diritto ad un risarcimento ulteriore definito appunto danno biologico.
Il risarcimento è riconosciuto sulla base dei differenti valori di quantificazioni del danno utilizzati dall’INAIL anziché dalla valutazione civilistica del danno, ( es: la perdita di un dito a seguito di un incidente automobilistico ha un valore maggiore di quello risarcito a seguito di un infortunio sul lavoro).
A tale scopo le aziende, che sono consapevoli di questo fatto stipulano generalmente apposite polizze di assicurazioni integrative alla polizza obbligatoria presso INAIL.
Per ottenere il differenziale del risarcimento vanno effettuate opportune valutazioni e perizie ed è necessario aprire un contenzioso nei confronti del datore di lavoro in questo vi potete avvalere del supporto degli uffici vertenze CISL che sapranno consigliarvi e seguirvi al meglio anche attraverso l’ausilio dei propri legali. Vale la pena ricordare infine che l’azione è soggetta a prescrizione e quindi va intrapresa entro cinque anni dall’evento.
- emersione del lavoro nero
Prestare attività lavorativa senza essere regolarmente assicurati significa subire perdite di diritti estremamente importanti. La prima è la mancata regolarizzazione della posizione previdenziale che porterà in futuro ad un ritardato accesso pensionistico, in secondo luogo il rischio legato a potenziali infortuni che nessuno garantirà ne risarcirà, se non il datore di lavoro; inoltre ci troveremo sempre nel mancato riconoscimento delle spettanze contrattuali legate alla prestazione lavorativa.
Non solo le retribuzioni, ma anche istituti quali malattia, ferie, riduzioni di orario di lavoro, tredicesima mensilità e trattamento di fine rapporto, non saranno riconosciuti. La mancata regolarizzazione preclude inoltre anche la possibilità di accedere a forme di tutela del reddito quali la disoccupazione o la cassa integrazione, vale quindi sempre la pena pretendere la regolarizzazione della propria posizione lavorativa e, se ciò non avviene, rivolgersi agli uffici vertenze sindacali della CISL per avere le giuste informazioni.
- mobbing
Dietro questo inglesismo divenuto ormai troppo di moda si nascondono tutte quelle azioni fatte di soprusi, angherie, umiliazioni subite sul posto di lavoro che spesso rendono la prestazione lavorativa di singoli soggetti un vero e proprio inferno.
I responsabili di questi maltrattamenti sono spesso i datori di lavoro o i diretti superiori, che però trascinano nella loro azione anche “colleghi” spesso poco sensibili alla solidarietà tra lavoratori e lavoratrici sul luogo di lavoro.
Di questi comportamenti ed azioni, è bene sapere che il responsabile è sempre il datore di lavoro, o il suo delegato, che questi sia o meno a conoscenza del fatto. Evitare quindi che questo atteggiamento porti il lavoratore o la lavoratrice a stati psicofisici deteriorati, o addirittura la perdita del posto di lavoro è una delle azioni a cui il sindacato guarda con particolare attenzione in questi anni. La CISL, le sue Federazioni, il patronato INAS e gli uffici vertenze sapranno seguirti, consigliarti, tutelarti al meglio nelle difficoltà legate al mobbing.
- assistenza penale ai lavoratori extracomunitari
- assistenza penale ai lavoratori infortunati
In alcuni casi particolari di infortunio al lavoratore possono essere imputate responsabilità penali oltre che civili, il sistema di assistenza integrato offerto dagli uffici vertenze può essere di aiuto anche in questi casi, operando sotto l’attenta regia delle federazioni sindacali e degli uffici vertenze che, conoscendo nei dettagli l’attività svolta nelle singole aziende, costituiscono valido supporto ed aiuto.
In particolare, quindi, possono rivolgersi a SindaCARE i lavoratori atipici, i precari e gli extra-comunitari. Per rivolgersi a SindaCARE non è necessario essere iscritto alla Cisl. I suoi servizi si estendono a tutti i lavoratori che operano sulla base di un contratto individuale, dagli atipici ai precari agli extra-comunitari.